Il manuale di nonna papera

Ho scoperto “fragole a merenda” per caso come spesso accade quando ci si perde navigando da una parte all’altra del web.

Sabrine proponeva ai suoi lettori di cucinare, fotografare e raccontare una delle ricette del mitico Manuale di Nonna Papera, purtroppo la data di scadenza era passata ma da allora non ho mai smesso di seguire questa piccola cucina e la sua magica inquilina.

La scorsa estate dopo aver pubblicato la raccolta delle tante ricette che aveva ricevuto Sabrine ci ha dato una nuova possibilità di far parte di questa avventura.
Non sono una cuoca appassionata (anzi!) ma da bambina non so quante volte ho sfogliato quel manuale, ero affascinata soprattutto dall’enorme torta raffigurata in copertina che Nonna Papera cerca di decorare mentre Qui, Quo e Qua fuggono trasportando via il tavolo che la regge.
Tra le tante per me la ricetta diventata mitica è quella de  “I biscotti della Brigitta”, credo di averli preparati con la mia mamma solo una volta ma nel mio ricordo sono rimasti i biscotti più buoni del mondo.

Il Manuale originale è custodito gelosamente nella casa materna ma ora ne ho uno tutto mio perchè è stato rieditato identico a quello degli anni 70 ed io ne ho subito comprata una copia!

Ho approffittato di una bella domenica di sole autunnale in cui il piccolo Pi ed io siamo rimasti soli per prepararli insieme.

I biscotti della Brigitta
Che cosa occorre:
gr 120 di burro; gr 75 di zucchero a velo; una bustina di zucchero vanigliato; un uovo; gr 200 di farina; un pizzico di sale; qualche cucchiaio di cacao.
Come si procede:
Fate la pasta (il rimando a pag. 225 descrive come fare la pastafrolla impastando la farina, l’uovo, il burro a pezzetti, lo zucchero, la vanillina e il sale), lasciando da parte l’albume, dividetela in due partied e a una delle due aggiungete il cacao. Fate due palle e lasciatele riposare per mezz’ora al fresco.
Riprendetele, e tiratele separatamente formando un quadrato largo circa cm 20 e spesso circa mezzo. Sovrapponete il quadrato bianco a quello nero e arrotolate il tutto come un salame, piuttosto strettamente, lasciando al fresco un’altra ora.
E’ giunto il momento di “affettare” il salame ciascuna fettina sarà un biscotto, che va messo sulla lastra imburrata del forno. Lasciateli cuocere a 170° circa per 10 minuti, poi toglieteli dal forno, spennellateli immediatamente col bianco d’uovo scioltocon un po’ d’acqua, e inzuccherate. Pazienza, lasciateli raffreddare!

Piccolo Pi ed io non avevamo lo zucchero vanigliato, non abbiamo steso la pasta a forma di quadrato,  non abbiamo sovrapposto il bianco al nero ma vicevera, non abbiamo lasciato a riposo il salame per un’ora e non abbiamo aspettato che si raffreddassero ma comunque i nostri biscotti erano buonissimi, forse in queste ricette a quattro mani quello che serve davvero è l’ingrediente segreto!

I biscotti della BrigittaAndate a leggere di questa bella avventura con i suoi  risvolti e cercate le ricette pubblicate ma senza fare confronti con certi biscotti dalle forme perfette….