Qui c’è trucco e anche inganno

Tutto è iniziato pensando a come presentare in modo speciale un regalo importante.
L’idea di impacchettare un’alzatina in argento così com’era “nuda e cruda” non ci piaceva.
“Prepariamola con dei macarones
“Sì, sì dai!”
“Mmmm però forse non le piacciono e dovrebbero stare in frigorifero… Sono delicati”
“Già! C’è quel bel negozio che prepara composizioni floreali a foggia di torta”
“Belloooo, certo che se poi il regalo lo apre il giorno dopo rischia di trovare un dolce appassito”
“Vero…”
“Sai cosa facciamo? Prepariamo una bella torta finta a prova di gusto, frigorifero e impacchettamento!”
Fu così che La premiata pasticceria Vale&Vale si mise all’opera.
Sembra facile… Ma l’aver trovato lo stampo adatto, della giusta dimensione, il cioccolato accattivante e la panna ideale lo devo solo all’infinita energia della mia amica Vale che non si arrende mai!
Torte di cioccolato

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E’ finito il caffè

Oggi è l’ultimo giorno di scuola.

Come sono diverse le cose a seconda del punto di vista da cui le si guarda. Da ragazzini la fine della scuola era la meta da raggiungere sin dall’inizio dell’anno, da bambini la felicità di non doversi buttare giù dal letto ma forse anche la tristezza di lasciare gli amici per tutta l’estate, da genitori è una mezza tragedia!

Tre mesi sono lunghissimi, l’appuntamento quotidiano con le mamme del caffè dovrà aspettare ma a parte questo particolare (non irrilevante) è davvero difficile per le famiglie sistemare i bambini per così tante settimane, voi come vi siete organizzati?

Qualche mese fa ho scoperto che in Italia la scolarizzazione non è obbligatoria, sono caduta dal pero… E la storia dei carabinieri che vengono a bussare alla tua porta se non ti presenti in classe? Non potrò più rivendermela in caso di necessità e per ora a P. non rivelerò l’accattivante (per lui) alternativa ossia l’Home schooling.
Per la nostra costituzione è l’istruzione ad essere obbligatoria, non la scuola e i genitori possono sostituirsi agli insegnanti.
La prima volta che ne ho sentito parlare è stata ad una trasmissione in tv, l’argomento mi ha incuriosito e me ne sono interessata per una mamma del caffè che si sta per trasferire all’estero dove i suoi figli frequenteranno una scuola americana ma che vorrebbe dar loro anche un’istruzione italiana.

Di homeschoolers se ne sta occupando per lavoro anche Paola di Ero una brava mamma prima di avere figli, l’argomento comincia a prendere piede e visti i continui tagli e la crisi galoppante non vorrei che qualcuno ci pensasse seriamente.
Tre mesi sono davvero lunghi ma dodici io, per diverse ragioni, non li potrei affrontare…

W LA SCUOLA!

E' finito il caffè

Dolci e profumi

Coccolarsi è davvero bello e consolatorio…

Grazie per questo momento dolce, profumato, allegro e divertente. Grazie a chi lo ha organizzato, a chi c’era e a chi lo ha reso possibile.

Consiglio di fare un salto in questo posto, rigorosamente con delle amiche, se poi vi sentiste sole (difficile!) potrebbe capitare che qualcuno vi veda attraverso le vetrine…

Jo Malon

Complice un clima magnifico, l’aria tiepida e il cielo stellato che hanno reso la città ancora più bella la serata è stata memorabile.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi

Mi ricordo ancora il giorno in cui con mia mamma siamo andate al cinema a vedere “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”.
Ci siamo accomodate sulle poltrone in velluto di uno di quei vecchi cinema del centro che purtroppo sono quasi del tutto spariti. Non so bene cosa ci aspettassimo di vedere, probabilmente una di quelle commedie americane divertenti ma un po’ scontate, abbiamo capito fin dai titoli iniziali che si trattava di qualcosa di diverso.

Questa commedia ironica, tragica e surreale in fondo non è così distante dalle nostre vite dove la normalità è un concetto alquanto astratto.

image Ieri sera siamo uscite per festeggiare due compleanni e dopo un cocktail, un po’ di patatine e diversi tramezzini c’è chi ha aperto il vaso di Pandora subito aiutata da qualcun’altra a sollevare il coperchio. Storie di dolori, delusioni e difficoltà da affrontare e se non avessero spento le luci con la chiara intenzione di invitarci verso l’uscita (eppure era così presto…. ) la serata avrebbe potuto competere ad armi pari con la trama del film di cui sopra.

Nonostante tutto proprio come nella leggenda greca nel vaso rimane la speranza e Pandora la libererà presto! Comunque la prossima volta proporrò di preparare un gazpacho con l’ingrediente “speciale” utilizzato da Pepa nel film ed inviterei anche Zeus per un assaggio….

Buon compleanno A!!!

 

 

Fever night, fever night, feeever… di giovedì

Era un bel pezzo che avevamo fissato la data del 24 gennaio per uscire noi mamme del caffè. Tutto è partito da Billa con l’idea di andare a vedere il musical “La febbre del sabato sera”. Fino all’ultimo però il programma è stato incerto, siamo passate dal musical al ristorantino, buttando un occhio a programmi da vere Gine dell’8 marzo… Per fortuna ha vinto il teatro, non credo che dopo un’esperienza di karaoke sarei stata più la stessa.

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Aperitivo mangereccio di apertura per riempirci un po’ la pancia e rallegrare gli animi, spettacolo e brindisi a mezzanotte con gourmandises per festeggiare un compleanno.
Abbiamo fatto progetti per nuove serate, “potremmo andare in discoteca”. In discoteca??? Avete provato ad andarci da quarantenni? Mi è successo poco tempo fa quando mi ci hanno letteralmente trascinata. “Abbiamo prenotato, non possiamo non a darci, dai solo mezz’oretta…” Ho inutilmente tentato di aggrapparmi al divanetto del bar in cui stavamo bevendo un aperitivo. La discoteca era una di quelle in cui andavo da teenager, negli anni (secoli) ha cambiato nome decine di volte ma è sempre lì. L’ingresso non può avvenire prima della mezzanotte inoltrata (ma perché????), i timbri sulle mani sono sempre gli stessi, età media 19,7 anni giusto perché i tardoni non mancano mai, la musica elettron-metallic è tremenda almeno ai miei tempi era accompagnata da delle voci che la rendevano umana. I ragazzi e le ragazze (complici anche i tacchi 15, esistono?) ballano muovendosi al massimo di 3 cm. I più “fortunati” sono nei privé demilitati da una sorta di recinto dal quale si guardano bene di uscire. Facce serie (o tristi?). Un’esperienza più paranormale che antropologica.
Discoteca? Forse preferisco buttarmi nel karaoke!

Buon compleanno Billa!

Billa con cioccolatini