Una domenica in Triennale _ Expo 2015 prima puntata

Una calda domenica di maggio a Milano e finalmente un pomeriggio libero da organizzare. Ha appena inaugurato la Fondazione Prada ma temiamo che ci sia troppa confusione essendo il primo fine settimana di apertura per cui decidiamo di visitare la mostra alla Triennale di Milano “Cucine & ultracorpi” che fa parte dell’allestimento “Arts & Foods” che è l’unico Padiglione realizzato in città di Expo  2015.

Gli ultracorpi in questione sono i piccoli e grandi elettrodomestici che con l’avvento dell’industrializzazione hanno pian piano sostituito molte mansione dell’uomo (o della donna :)) in cucina.

Ai primi frigidaire e ad affascinanti frullatori vintage si affiancano vecchie pubblicità, film, libri e giochi. Ho rivisto i pupazzi gonfiabili di Susanna tutta panna e della mucca Carolina dell’Invernizzi, ve li ricordate? Ci sono opere divertenti per i bambini tipo l’hamburger gigante di Tom Friedman ed alcune un po’ inquietanti come quella in cui i fratelli Chapman crocefiggono il clown di McDonald (non inquieta tanto il clown quanto ciò che lo circonda, il piccolo Pi è passato di fianco alla teca ad occhi bassi).

Avrei voluto poter guardare meglio questa mostra (forse lo farò dato che con i biglietti di Expo l’ingresso è gratis e non ho ancora sfruttato l’opportunità) ma si sa che con i bambini si corre avanti ed indietro a destra ea  sinistra… comunque a me è piaciuta e loro si sono divertiti soprattutto al laboratorio “Ceramics of Italy” dove hanno potuto comporre quadri, impastare farine o creare profumi utilizzando spezie, sementi, farine, polveri di caffè, cacao, riso e altro ancora mentre le immagini di ciò che facevano venivano proiettate.

Così noi abbiamo inaugurato la stagione Expo!

 

IMG_1921

L’omino rosa

Ogni mattina andando a scuola i due P ed io facciamo un lungo tragitto lungo il quale incontriamo diversi punti di riferimento alcuni dei quali sono diventati nostri amici. Abbiamo anche disegnato una mappa che prima o poi dovremo aggiornare con le nuove scoperte.

Ci sono i pianeti, lo Ja rosa, Pisssello, il citofono ad orecchio, l’omino delle luci, la casetta profumata…

Ognuno di loro ha una storia. Lo Ja, che nella lingua del piccolo Pi sarebbe un coniglio, lo vediamo da lontano, Pisssello vive seminudo in città con elmo e alette ai piedi e ci preoccupiamo molto per lui soprattutto quando piove, l’omino delle luci trasporta un carico davvero pesante ma soprattutto è mooolto sporco e ci chiediamo quando verrà pulito, la casetta profumata era andata letteralmente a fuoco ed è rimasta a lungo abbandonata fino a che è risorta dalle sue ceneri tornando finalmente ad ospitare piante e fiori. Facciamo molti altri incontri ed immaginiamo tante storie diverse per ognuno di questi.

E’ bello percorrere la strada salutando tanti amici, rende tutto più allegro anche se siamo quasi sempre in ritardo ed affannati.

Da poco si era aggiunto alla nostra combriccola l’omino rosa. Abbiamo fantasticato molto su come fosse arrivato lì, di cosa fosse fatto, chi lo avesse creato. I bambini hanno desiderato portarselo a casa ma sono riuscita a farli desistere. Un giorno siamo riusciti finalmente a raggiungerlo per vederlo da vicino e fotografarlo… come erano contenti!

Il giorno dopo l’omino rosa era scomparso… abbiamo temuto fosse caduto ma non ne abbiamo rinvenuto il corpo. Rimangono solo alcune tracce della sua presenza sulla ringhiera in ferro su cui era seduto.

Chi ha portato via l’omino rosa?

Abbiamo una nuova missione: risolvere questo mistero.

Alla prossima puntata.

omino rosa

L’estate sta finendo…

Questa strana estate 2013 è arrivata tardi ed è stata comunque capricciosa.

L’estate mi da un senso di vuota malinconia, forse perchè è legata a ricordi tristi, forse perchè il caldo dei pomeriggi lenti e vuoti sia in città che altrove (se non si è in viaggio) mi lascia un senso di stordimento, forse perchè l’estate è legata al distacco. Il distacco dalla vita di tutti i giorni, dagli amici e perchè partire è davvero un po’ morire, almeno per me, ma una volta partiti e soprattutto quando si è in viaggio molte cose cambiano.

L’estae divide l’anno. D’estate si pensa di più, si vedono cose nuove, si fanno cose diverse, ci si libera e ci si rigenera per ripartire spesso carichi di buoni propositi.

Quest’estate ho passato tanto tempo con Pi e Piccolo P. che si sono costruiti rifugi, hanno annusato fiori, osservato gli animali e la natura, cercato sassi, visitato città e luoghi diversi, fatto scoperte. Hanno giocato e si sono anche annoiati,  non sono mancate le lamentele per i compiti, i capricci e i litigi tra fratelli… ma questa è un’altra storia.

L’estate è lunga ma quando si arriva in fondo sembra volata,  si ricomincia buon rientro a tutti!

 

tutta estate 2013

Dolci e profumi

Coccolarsi è davvero bello e consolatorio…

Grazie per questo momento dolce, profumato, allegro e divertente. Grazie a chi lo ha organizzato, a chi c’era e a chi lo ha reso possibile.

Consiglio di fare un salto in questo posto, rigorosamente con delle amiche, se poi vi sentiste sole (difficile!) potrebbe capitare che qualcuno vi veda attraverso le vetrine…

Jo Malon

Complice un clima magnifico, l’aria tiepida e il cielo stellato che hanno reso la città ancora più bella la serata è stata memorabile.

Milano Design Week

Ogni anno mi ripropongo di fare giri su giri… Ogni anno va tutto in fumo. Il lavoro, i bambini, gli imprevisti dell’ultimo momento e la pigrizia (in realtà si tratta di vera e propria stanchezza) smontano i miei propositi con la stessa facilità con cui il lupo distrugge la casetta in paglia del porcellino n. 1. Quest’anno non posso nemmeno contare sulla domenica che non scrivo nemmeno cosa dovremo fare per evitare di stancarmi virtualmente.

Comunque andrà già da ora mi ritengo appagata, sono stata ieri mattina alla Cascina Cuccagna all’apertura ancora tutto sonnecchiava ed io ero di corsa ma me ne sono subito innamorata. Era tantissimo che non ci tornavo e sono stata felice di vedere come si è trasformata. Ho proposto al grande P di tornarci la sera.

Abbiamo visto una piccola mostra “l’essenza e l’accesso” che fa pensare.
Abbiamo incontrato due giovani fratelli che con passione e abilità producono artigianalmente queste bellissime sedie di Chiavari.
Abbiamo parlato con chi si occupa di Re Mida a Varese e ricordato quando P andava ad un nido gestito da una cooperativa di Reggio Emilia che utilizzava tutti questi splendidi materiali (con in nuovi bandi del Comune è andato tutto in fumo)

SprecoChiavarinaimage

Abbiamo salutato 2 giovani mamme che gestiscono questo bellissimo sito e-commerce.
Ci siamo fatti raccontare il progetto montessoriano di questo progettista.
Abbiamo gustato dei buonissimi formaggi di capra a km zero.
image. image. image

Finalmente un’occasione in cui sentirsi orgogliosi di far parte di questo paese.