L’estate sta finendo…

Questa strana estate 2013 è arrivata tardi ed è stata comunque capricciosa.

L’estate mi da un senso di vuota malinconia, forse perchè è legata a ricordi tristi, forse perchè il caldo dei pomeriggi lenti e vuoti sia in città che altrove (se non si è in viaggio) mi lascia un senso di stordimento, forse perchè l’estate è legata al distacco. Il distacco dalla vita di tutti i giorni, dagli amici e perchè partire è davvero un po’ morire, almeno per me, ma una volta partiti e soprattutto quando si è in viaggio molte cose cambiano.

L’estae divide l’anno. D’estate si pensa di più, si vedono cose nuove, si fanno cose diverse, ci si libera e ci si rigenera per ripartire spesso carichi di buoni propositi.

Quest’estate ho passato tanto tempo con Pi e Piccolo P. che si sono costruiti rifugi, hanno annusato fiori, osservato gli animali e la natura, cercato sassi, visitato città e luoghi diversi, fatto scoperte. Hanno giocato e si sono anche annoiati,  non sono mancate le lamentele per i compiti, i capricci e i litigi tra fratelli… ma questa è un’altra storia.

L’estate è lunga ma quando si arriva in fondo sembra volata,  si ricomincia buon rientro a tutti!

 

tutta estate 2013

Nativi digitali

L’altro giorno durante il nostro immancabile caffè mattutino è saltato fuori l’argomento “giochini”. Bia descriveva una vera e propria scena isterica di suo figlio seienne dovuta al fatto che l’app con la quale stava giocando aveva fatto virtualmente acquistare al suo protagonista degli stivali che lui non voleva più “ma quel fregone di tablet non gli ridava le sue monete!”. Per alcuni giorni l’oggetto è stato fatto sparire e la calma è tornata. I miei figli le poche volte che hanno tra le mani uno di quei giochi finiscono per litigare volendo l’esclusiva del touch screen. È difficile capire come comportarsi con i bambini e le nuove tecnologie, quanto concederle e quanto vietarle. Forse io le nego troppo ma pensando a quei ragazzi, sempre più numerosi, costretti a dover affrontare una vera e propria disintossicazione non so se sbaglio del tutto.
Dopo il caffè mi sono avviata al lavoro e alla radio o sentito parlare della ricerca commissionata dal National Trust sulle abitudini dei bambini fino ai 12 anni dalla quale è emerso che molti di loro passano gran parte del tempo libero seduti davanti alla tv o a giocare con i videogiochi, che meno di uno su dieci gioca regolarmente all’aria aperta e che un terzo non si è mai arrampicato su un albero. Ha quindi lanciato la campagna “50 cose da fare prima di avere 11 anni e 3/4″.
Ho stampato l’elenco e la sera a casa ci siamo divertiti a leggerlo con i bambini spuntando le esperienze già fatte… siamo piuttosto soddisfatti 20 su 30! Ma sfido a trovare tra gli amici chi ha giocato a conker o a geocaching!
Sarebbe bello riscrivere questa lista all’italiana.

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1. Arrampicarsi su un albero
2. Rotolare giù da una grande collina
3. Accamparsi all’aperto
4. Costruire un rifugio
5. Far rimbalzare i sassi sull’acqua
6. Correre sotto la pioggia
7. Far volare un aquilone
8. Pescare con il retino
9. Mangiare una mela appena colta dall’albero
10. Giocare a conker, un gioco tradizionale inglese in cui un partecipante munito di una castagna attaccata a uno spago cerca di staccare dal filo o far cadere la castagna dell’avversario
11. Lanciare palle di neve
12. Partecipare a una caccia al tesoro sulla spiaggia
13. Fare una torta di fango
14. Costruire una diga su un ruscello
15. Andare sullo slittino
16. Seppellire qualcuno sotto la sabbia
17. Organizzare una gara di lumache
18. Stare in equilibrio su un albero caduto
19. Dondolarsi da una corda
20. Giocare a scivolare nel fango
21. Mangiare more raccolte dai rovi
22. Guardare dentro un albero
23. Esplorare un’isola
24. Correre a braccia aperte facendo l’aeroplano
25. Fischiare usando un filo d’erba
26. Andare in cerca di fossili e ossa
27. Guardare l’alba
28. Scalare un’enorme collina
29. Visitare una cascata
30. Dar da mangiare a un uccello dalla mano
31. Andare a caccia di insetti
32. Cercare uova di rana
33. Catturare una farfalla con il retino
34. Inseguire animali selvatici
35. Scoprire cosa c’è in uno stagno
36. Richiamare un gufo imitando il suo verso
37. Osservare le strane creature tra le rocce di un lago
38. Allevare una farfalla
39. Dare la caccia a un granchio
40. Fare una passeggiata nel bosco di notte
41. Piantare qualcosa, coltivarla e mangiarla
42. Nuotare in mare, in un fiume, insomma, non in piscina
43. Fare rafting
44. Accendere un fuoco senza fiammiferi
45. Trovare la strada servendosi solo di mappa e bussola
46. Arrampicarsi sui massi
47. Cucinare in campeggio
48. Fare discesa in corda doppia
49. Giocare a geocaching, una Caccia al tesoro con il GPS
50. Andare in canoa su un fiume

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