L’estate sta finendo…

Questa strana estate 2013 è arrivata tardi ed è stata comunque capricciosa.

L’estate mi da un senso di vuota malinconia, forse perchè è legata a ricordi tristi, forse perchè il caldo dei pomeriggi lenti e vuoti sia in città che altrove (se non si è in viaggio) mi lascia un senso di stordimento, forse perchè l’estate è legata al distacco. Il distacco dalla vita di tutti i giorni, dagli amici e perchè partire è davvero un po’ morire, almeno per me, ma una volta partiti e soprattutto quando si è in viaggio molte cose cambiano.

L’estae divide l’anno. D’estate si pensa di più, si vedono cose nuove, si fanno cose diverse, ci si libera e ci si rigenera per ripartire spesso carichi di buoni propositi.

Quest’estate ho passato tanto tempo con Pi e Piccolo P. che si sono costruiti rifugi, hanno annusato fiori, osservato gli animali e la natura, cercato sassi, visitato città e luoghi diversi, fatto scoperte. Hanno giocato e si sono anche annoiati,  non sono mancate le lamentele per i compiti, i capricci e i litigi tra fratelli… ma questa è un’altra storia.

L’estate è lunga ma quando si arriva in fondo sembra volata,  si ricomincia buon rientro a tutti!

 

tutta estate 2013

Dolci e profumi

Coccolarsi è davvero bello e consolatorio…

Grazie per questo momento dolce, profumato, allegro e divertente. Grazie a chi lo ha organizzato, a chi c’era e a chi lo ha reso possibile.

Consiglio di fare un salto in questo posto, rigorosamente con delle amiche, se poi vi sentiste sole (difficile!) potrebbe capitare che qualcuno vi veda attraverso le vetrine…

Jo Malon

Complice un clima magnifico, l’aria tiepida e il cielo stellato che hanno reso la città ancora più bella la serata è stata memorabile.

Fever night, fever night, feeever… di giovedì

Era un bel pezzo che avevamo fissato la data del 24 gennaio per uscire noi mamme del caffè. Tutto è partito da Billa con l’idea di andare a vedere il musical “La febbre del sabato sera”. Fino all’ultimo però il programma è stato incerto, siamo passate dal musical al ristorantino, buttando un occhio a programmi da vere Gine dell’8 marzo… Per fortuna ha vinto il teatro, non credo che dopo un’esperienza di karaoke sarei stata più la stessa.

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Aperitivo mangereccio di apertura per riempirci un po’ la pancia e rallegrare gli animi, spettacolo e brindisi a mezzanotte con gourmandises per festeggiare un compleanno.
Abbiamo fatto progetti per nuove serate, “potremmo andare in discoteca”. In discoteca??? Avete provato ad andarci da quarantenni? Mi è successo poco tempo fa quando mi ci hanno letteralmente trascinata. “Abbiamo prenotato, non possiamo non a darci, dai solo mezz’oretta…” Ho inutilmente tentato di aggrapparmi al divanetto del bar in cui stavamo bevendo un aperitivo. La discoteca era una di quelle in cui andavo da teenager, negli anni (secoli) ha cambiato nome decine di volte ma è sempre lì. L’ingresso non può avvenire prima della mezzanotte inoltrata (ma perché????), i timbri sulle mani sono sempre gli stessi, età media 19,7 anni giusto perché i tardoni non mancano mai, la musica elettron-metallic è tremenda almeno ai miei tempi era accompagnata da delle voci che la rendevano umana. I ragazzi e le ragazze (complici anche i tacchi 15, esistono?) ballano muovendosi al massimo di 3 cm. I più “fortunati” sono nei privé demilitati da una sorta di recinto dal quale si guardano bene di uscire. Facce serie (o tristi?). Un’esperienza più paranormale che antropologica.
Discoteca? Forse preferisco buttarmi nel karaoke!

Buon compleanno Billa!

Billa con cioccolatini